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Red Dead Redemption 2 e l’illusione della longevità

Quando le ore diventano un argomento critico Nel racconto mediatico di Red Dead Redemption 2, la longevità è stata spesso presentata come uno dei suoi principali punti di forza. Decine e decine di ore, una mappa enorme, una quantità impressionante di attività secondarie sono diventate argomenti ricorrenti, quasi obbligatori. Questo modo di raccontare il gioco […]

Death Stranding e la solitudine come meccanica di gioco

Un gioco ridotto a provocazione Alla sua uscita, Death Stranding è stato spesso raccontato come una provocazione, quando non liquidato con formule sbrigative che ne riducevano la portata. “Simulatore di consegne” è diventata un’etichetta ripetuta fino a svuotare il discorso, una scorciatoia linguistica che ha permesso a parte della critica di evitare il confronto con […]

Perché la critica videoludica è ancora necessaria oggi

Un medium cresciuto più in fretta del suo racconto Il videogioco è cresciuto a una velocità impressionante. In pochi decenni è passato dall’essere un passatempo tecnologico a un’industria globale capace di generare immaginari, linguaggi e forme espressive complesse. Eppure il modo in cui viene raccontato non sempre ha seguito la stessa traiettoria di maturazione. Oggi, […]

Dark Souls e il fraintendimento della difficoltà

Un’etichetta diventata scorciatoia Quando si parla di Dark Souls, una parola emerge sempre prima di tutte le altre: difficoltà. È un riflesso quasi automatico, diventato nel tempo una scorciatoia critica che ha finito per soffocare il discorso sull’opera. Il problema non è riconoscere che Dark Souls sia un gioco impegnativo, ma ridurlo esclusivamente a questo […]

Il ruolo del giornalista videoludico nell’ecosistema del gaming

Un punto di equilibrio tra mondi diversi Il giornalista videoludico occupa una posizione delicata all’interno dell’ecosistema del gaming, perché si trova costantemente a mediare tra mondi che parlano linguaggi differenti. Da un lato c’è l’industria, con le sue esigenze produttive, comunicative e commerciali; dall’altro c’è il pubblico, composto da giocatori con aspettative, passioni e sensibilità […]

Scrivere di videogiochi richiede metodo, non solo passione

La passione come punto di partenza, non come fondamento La passione per i videogiochi è spesso il primo motore che spinge qualcuno a scriverne. È naturale: si gioca, ci si entusiasma, si sente il bisogno di condividere un’esperienza che ha lasciato un segno. Ma fermarsi alla passione significa restare in una dimensione privata, istintiva, che […]

Cosa studia davvero un giornalista videoludico

Oltre l’idea superficiale del “giocare tanto” Quando si parla di giornalismo videoludico, una delle convinzioni più diffuse è che per scrivere di videogiochi basti giocarli. È un’idea rassicurante, ma profondamente limitante. Giocare è una condizione necessaria, certo, ma non è neppure lontanamente sufficiente. Un giornalista videoludico non studia solo i giochi in quanto prodotti da […]

Perché il giornalismo videoludico non è un hobby

Un equivoco diffuso che danneggia il medium Nel discorso pubblico sul gaming è ancora molto diffusa l’idea che il giornalismo videoludico sia una passione da coltivare nel tempo libero, qualcosa che nasce dall’amore per i videogiochi e che può essere praticato senza una vera preparazione. Questo equivoco è comprensibile, ma profondamente sbagliato. Scrivere di videogiochi […]

Il concetto di clickbait

Il click bait è uno dei fenomeni più problematici nati con il giornalismo digitale. È la logica dell’inganno applicata all’informazione, una strategia basata non sulla qualità del contenuto ma sulla capacità di catturare l’attenzione del lettore attraverso un titolo manipolatorio. L’obiettivo non è informare, ma far cliccare. È una promessa costruita per sedurre, spesso pericolosamente […]

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